E’ stato firmato tra l`Enac e la società Adr-Aeroporti di Roma, l`atto di intesa programmatica delle
attività preparatorie per la concessione della gestione aeroportuale dell`aeroporto di Viterbo. Il protocollo, firmato dal presidente dell`Enac, Vito Riggio e dal presidente di Adr Fabrizio Palenzona, definisce le fasi propedeutiche per la progettazione del nuovo aeroporto.
Obiettivo: 5 milioni di passeggeri nel 2011, per arrivare per il 2025 ad un flusso di circa 12-13 milioni di persone l’anno. Il protocollo siglato questa mattina – giunto al termine di un’istruttoria durata circa un anno e mezzo e interrotta dalla crisi di governo – definisce le fasi propedeutiche per la progettazione del nuovo aeroporto che, hanno tenuto a precisare sia Riggio che Palenzona, diventera’ “il secondo scalo commerciale del Lazio e non il terzo”, in quanto destinato a sostituire l’aeroporto di Ciampino. Quest’ultimo sara’ invece
mantenuto come aeroporto militare e sara’ inoltre utilizzato per voli privati e per l’attivita’ di aerotaxi. “Si depotenzia un aeroporto per rafforzarne un altro” ha spiegato Palenzona. “Se cosi’ non fosse stato AdR non avrebbe avuto il diritto a gestire un terzo scalo commerciale laziale e, per farlo, avrebbe dovuto partecipare ad una gara”, ha aggiunto Riggio, secondo cui i costi dell’intera operazione si aggireranno intorno ai 200 milioni di euro.
Punto fondamentale per la nascita del nuovo aeroporto sara’ il sistema di collegamento con la
capitale. “E’ una condizione senza la quale l’aeroporto non apre – ha precisato Riggio – Sono le regole della Commissione Europea. Per questo sara’ necessario trovare accordi con Ferrovie dello Stato e Ferrovie Regionali, per potenziare icollegamenti”. “Attorno alla costruzione dell’aeroporto c’e’ molto consenso – ha aggiunto Palenzona – Piu’ complicata sara’ la questione delle vie d’adduzione da e per il nuovo scalo. Per
questo sara’ importante il ruolo del ministro delle Infrastrutture per il potenziamento delle linee ferroviarie.