L’interesse di Radici e degli argentini di Corporation America
Rassegna Stampa
E’ arrivato il momento della privatizzazione dell’aeroporto “Cristoforo Colombo di Genova”. La decisione che era nell’aria – scrive Libero Mercato – l’allegato economico del quotidiano Libero – è stata formalizzata in occasione dell’approvazione del bilancio 2007.
A dare il via il nuovo corso dello scalo è stata l’Autorità Portuale, socio col 60 per cento del capitale, mentre le restanti quote fanno capo con il 25 per cento alla Camera di Commercio. l’ente ha annunciato l’intenzione di dismettere la quota come previsto dal ministero dei Trasporti e dalla Finanziaria che ha invitato le società a dismettere tutte le quote azionarie, detenute in società pubbliche ritenute non strategiche.
“ecco che a rollare sulla pista dello scalo genovese – scrive il giornale – potrebbero tornare gli argentini di Corporation American . Questa volta non da più da soli, ma in tandem con Miro Radici Finance con cui di recente hanno creato una joint venture proprio per andare alla conquista degli scali italiani medio-piccoli.
Una campagna acquisti – scrive il giornale diretto da Oscar Giannino – iniziata dagli scali di Trapani e Crotone e che a breve potrebbe passare anche da Reggio Calabria.
L’aeroporto di Genova è uno scalo interessante sia dal punto di vista strategico, sia per quanto riguarda i numeri, peraltro migliorabili. L’esercizio 2007 si è chiuso con un utile netto di 307 mila euro (più 25%) e una crescita del traffico passeggeri del 4,5 per cento sul 2006 (1,1 milioni)