Chiunque vincerà, faccia vincere anche Malpensa
Oggi su un quotidiano milanese è uscito un paginone di pubblicità di Fiera Milano che legava i suoi destini a quelli di Malpensa. Vogliamo tutti decollare. Uccidere Malpensa è un suicidio. Per l’Italia.
Ora, però, è il momento di prendere una pausa, dopo tanto parlare di Alitalia e di Malpensa.
Alla vigilia del risultato elettorale per un momento si sta zitti, dopo l’ultimo tentativo dell’attuale Governo di rilanciare l’ipotesi della cessione di Alitalia ad Air France. Si tratta di un colpo d’ala, forse l’ultimo di un Governo giunto probabilmente al capolinea. Ma la verità la sapremo dopo lunedì. E il verdetto delle urne, rispetto a questa grande questione, non sarà di certo ininfluente. E comunque, chiunque vincerà - probabilmente Berlusconi - abbia a cuore, ma per davvero, le sorti di Malpensa.
Dopo il voto, fra le altre cose, si tornerà ancora a parlare dei destini della compagnia e dello scalo lombardo vista l’importanza della posta in gioco.
In questa vicenda la Lombardia è stata fin qui protagonista. Difendere gli interessi della Lombardia, quindi Malpensa è promuovere il bene del Paese. Difendere Malpensa è difendere l’Italia. Chi difende Malpensa difende anche Fiumicino.
Angelo De Lorenzi, direttore di Airport report
Tag: Malpensa, Air France, Linate