Una manifestazione a Milano fra la gente della stazione ferroviaria di Cadorna a sostegno dello scalo lombardo organizzato da EasyJet, compagnia aerea low cost che punta a raddoppiare il suo traffico entro la fine del 2009. E che nello scalo lombardo ci crede
Nella diatriba che vede al centro Malpensa non c’è solo Alitalia ed Air France. Anche altri operatori hanno a cuore le vicende dello scalo lombardo. E’ il caso di EasyJet, compagnia aerea low cost, che in Italia opera da dodici dei principali aeroporti italiani e che offe attualmente un network di quasi quattrocento rotte in partenza da un centinaio di scali diffusi in ventisei paesi.
EasyJet oggi ha promosso a Milano presso la stazione ferroviaria di Cadorna- luogo di approdo e transito dei pendolari – una manifestazione a sostegno di Malpensa, con tanto di gazebo, raccolta di firme, diffusione di un volantino che elenca 10 buoni motivi per amare Malpensa e la possibilità di compilare un questionario raggiungibile sul sito della compagnia.
Abbiamo così incontrato e intervistato Elisa Ravella, responsabile marketing Italia e Grecia con la quale abbiamo parlato della manifestazione e approfondito alcuni argomenti.
“Il nostro obiettivo nell’organizzare questo l’evento “I love Malpensa” è quello non solo di esprimere, come vettore, la nostra stima nei confronti di Malpensa ma anche di offrire un’occasione alla gente di unirsi ed esprimere il loro parere. In questa diatriba legata a Malpensa c’è il rischio che non si senta mai l’opinione della gente comune”.
Qual è la vostra posizione sul caso?
“La nostra visione è apolitica, nel senso che non intendiamo schierarci da alcuna parte: il nostro è innanzitutto un apprezzamento dello scalo e desideriamo evidenziare che dietro Malpensa c’è la gente che valuta positivamente l’attività di questo aeroporto. Siamo dell’idea che le opinioni degli utenti debbano tornare ad essere centrali per il futuro dell’aeroporto. Non si è pensato ai lavoratori che sono tanti oltre agli operatori, non pochi, che hanno creduto alle potenzialità dello scalo lombardo e che continuano a crederci. Parliamo di quegli operatori che non solo permangono nello scalo, ma hanno anche investito dei capitali, come nel nostro caso”.
L’iniziativa sta avendo successo…
“Sicuramente. Da quando, qualche giorno fa, abbiamo messo in linea il sito ilovemalpensa, molta gente si è registrata ed è aumentato il traffico. Qui a Milano-Cadorna nella prima ora della mattina abbiamo già raccolto un centinaio di firme al nostro gazebo. La gente si ferma e si mostra molto interessata nel compilare il questionario”.
Perché pensate che lo scalo lombardo abbia grandi potenzialità?
“Easy Jet è da due anni presente nello scalo di Malpensa, inizialmente con tre aeromobili e una decina di rotte. Ora operiamo con nove aeromobili e ventiquattro rotte operative.
Nel 2009 contiamo di raddoppiare il traffico. Pensiamo che occorra sfruttare al massimo il traffico domestico europeo quello cosiddetto, point to point e di abbinarlo con quello generato dalle grandi compagnie intercontinentali che manifestano il loro interesse nei confronti dello scalo lombardo”.
Easy Jet è una compagnia low cost. Oggi questo tipo di vettori non evocano più solo i viaggiatori con limitate disponibilità economiche, come, ad esempio, gli studenti…
“Certamente. La nostra compagnia si è sempre posizionata in modo differente rispetto a qualsiasi altra vettore low cost. Siamo sempre stati presenti sugli scali principali, come nel caso di Malpensa. Questo ci ha dato la possibilità di avere una buona percentuale di viaggiatori d’affari che sono circa il venti per cento”.
E quindi avete in serbo Iniziative particolari dedicate alle aziende?
“Al momento non offriamo promozioni di tipo corporate. Ci siamo legati con il sistema di prenotazione Amadeus di Galileo, quindi siamo aperti a sistemi operativi che consentono la prenotazione del volo tramite agenzia di viaggi. Questi operatori lavorano principalmente con
le aziende. A questo specifica clientela offriamo alcuni prodotti aggiuntivi rispetto a quelli base: è il caso dell’imbarco rapido che noi chiamiamo Speedy Boarding che consente fino a 20 passeggeri per volo di essere tra i primi ad imbarcarsi e a scegliere il proprio posto”.
Che cosa chiedete specificatamente alla politica, così coinvolta nelle vicende di Alitalia e di Malpensa. E al prossimo governo che uscirà lunedì dalle urne?
“Il rispetto del libero mercato. Pensiamo che la concorrenza faccia bene a tutti perché crea sia una maggiore offerta, sia un prodotto più valido. Per il consumatore c’è più varietà e quindi maggiore possibilità di scelta. Desideriamo che si operi senza che vi siano troppi vincoli. E come seconda cosa chiediamo che la politica sappia davvero ascoltare la gente, i viaggiatori ma anche tutti i lavoratori e gli operatori professionali coinvolti direttamente nel lavoro di ogni giorno”.